Il Dipartimento per l'Editoria ha pubblicato le regole per il fondo perduto 2026 spese 2025 per le imprese del settore.
Il D.P.C.M. 17 settembre 2025 (registrato alla Corte dei conti il 15 ottobre 2025 al n. 2695) e il successivo decreto attuativo del 20 maggio 2026 hanno ufficialmente sbloccato i 42 milioni di euro di contributi a fondo perduto destinati agli investimenti in tecnologie innovative e transizione digitale effettuati nel corso del 2025. L'agevolazione ha finalmente ottenuto il via libera comunitario cruciale per l'aiuto di Stato tramite la decisione della Commissione Europea C(2026) 2662 final del 21 aprile 2026 (Caso SA 121528), pubblicata il 26 maggio 2026.
Tuttavia, l'accesso al rimborso non è automatico per tutte le imprese del settore.
Esistono infatti tre clausole di esclusione stringenti e specifiche anomalie legate alla ripartizione dei tetti di spesa che potrebbero azzerare il diritto al beneficio o ridurne drasticamente l'importo, obbligando i richiedenti a una verifica preventiva dei propri requisiti individuali.
Il contributo è destinato alle imprese che abbiano effettuato investimenti in tecnologie innovative per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza.
Scarica la Tabella Codici ATECO Beneficiari e Controlla le Esclusioni (PDF)
Prima di procedere con l'invio telematico, è indispensabile verificare se l'attività risulti censita con il corretto codice primario o prevalente e se l'assetto societario non ricada nei divieti europei.
Di seguito viene proposta la sintesi dei codici ammessi; tuttavia, per evitare rigetti automatici dovuti a discrepanze nel Registro delle Imprese, è consigliabile scaricare la documentazione tecnica ufficiale.
Contributi Editori investimenti in digitale e tecnologia: regole per averli
La normativa prevede la concessione di un contributo sotto forma di rimborso in misura pari al 70% delle spese sostenute e documentate per l'anno 2025.
Questa percentuale, tuttavia, rappresenta un tetto massimo teorico ed è soggetta a due variabili correttive che complicano il quadro per i pianificatori finanziari aziendali:
- Il taglio lineare (Riparto Proporzionale): Qualora il fabbisogno complessivo dei contributi richiesti superi lo stanziamento previsto per la singola categoria, il Dipartimento non escluderà i ritardatari (non si tratta di un click-day), ma applicherà una riduzione proporzionale su tutti i contributi spettanti, abbassando la percentuale reale di rimborso sotto il 70%.
- Il meccanismo dei vasi comunicanti (Art. 3, comma 3): Esclusivamente per il settore radiotelevisivo (Art. 3), se una o più categorie (nazionali, locali o radio/DAB) avanzassero delle risorse rispetto al reale fabbisogno, le eccedenze verranno automaticamente stornate e ripartite tra i beneficiari delle altre categorie dello stesso comparto che hanno subito un taglio proporzionale.
Il diritto al contributo decade immediatamente se l'impresa rientra in una delle seguenti casistiche o non soddisfa i requisiti di continuità operativa:
- I paletti sui marchi LCN e palinsesti: Per i fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) nazionali e locali, è obbligatoria la corretta e continuativa diffusione dei marchi associati alle numerazioni LCN. Per le radio, la diffusione dei programmi deve essere riconducibile direttamente alla concessione o autorizzazione. Interruzioni ingiustificate nel periodo di riferimento comportano il rigetto della domanda.
- Divieto assoluto per televendite e partecipazione pubblica: Anche se in possesso del codice ATECO 60.20, sono esclusi dai 20 milioni di euro dell'Art. 3, comma 2, lett. a) tutti i soggetti a partecipazione pubblica e i titolari di numerazioni LCN destinati esclusivamente alla diffusione di programmi di televendite.
- Il vincolo dello statuto per i consorzi DAB: Per le spese sostenute dai consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB attraverso società mandatarie in esclusiva, il rimborso è ammesso solo se sussiste l'espressa e preventiva previsione di tale operatività all'interno dello statuto della società mandataria che ha materialmente sostenuto i costi.
- Ritenuta fiscale all'erogazione: Il contributo non è esentasse: concorre alla formazione del reddito d'impresa ed è pertanto soggetto a ritenuta IRES, elemento da computare nel calcolo del netto economico percepito.
Contributi Editori investimenti in digitale e tecnologia: presenta la domanda 2026
Le modalità di trasmissione e i canali digitali cambiano radicalmente in base alla tipologia di codice ATECO e al comparto di appartenenza, sebbene il calendario sia identico.
Editoria Stampa e Agenzie (ATECO 58.12, 58.13, 60.31)
Le domande aprono dalle ore 10.00 del 30 giugno 2026 e chiudono tassativamente alle ore 17.00 del 29 luglio 2026. L'invio avviene tramite la piattaforma impresainungiorno, accedendo con SPID, CNS o CIE.
La firma del legale rappresentante deve essere apposta esclusivamente in modalità CAdES (estensione .p7m).
Editoria Radiotelevisiva (ATECO 60.10, 60.20)
Le istanze vanno trasmesse sempre tra il 30 giugno e il 29 luglio 2026, ma utilizzando la procedura informatizzata dedicata sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Gli orari esatti di apertura e chiusura dello sportello telematico verranno definiti a breve con un apposito avviso istituzionale sul sito del Ministero.
Contributi Editori investimenti in digitale e tecnologia: la FAQ
Per tutte le categorie è ammesso l'invio di una sola domanda per impresa richiedente. In caso di errori formali o inserimento di dati errati, è possibile trasmettere una nuova istanza purché entro i termini di scadenza; l'invio dell'ultima domanda annulla e sostituisce automaticamente la precedente.
È possibile richiedere il contributo se l'azienda è in liquidazione volontaria?
No. Tra i requisiti di accesso economico-strutturali previsti sia per l'editoria sia per il settore radiotelevisivo vi è l'obbligo esplicito di non essere sottoposti a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale al momento della presentazione.
Cosa succede se il DURC non è regolare durante la fase di istruttoria?
La regolarità degli obblighi contributivi e previdenziali costituisce un requisito essenziale per l'ammissione al fondo perduto. Un DURC irregolare blocca l'inserimento dell'azienda nell'elenco dei soggetti beneficiari approvato dal Capo del Dipartimento, determinando la perdita del rimborso.
Come faccio a verificare se le spese del 2025 rientrano nei criteri di "ammodernamento tecnologico"?
Il testo del decreto specifica che gli investimenti devono essere finalizzati all'adeguamento delle infrastrutture e dei processi produttivi per migliorare la fruizione e la qualità dei contenuti. Per identificare i singoli cespiti ammissibili e non rischiare contestazioni in sede di controllo, si raccomanda di scaricare la guida tecnica allegata alla tabella ATECO in formato PDF.
Qual è la consistenza degli investimenti in tecnologie innovative che la vostra impresa ha pianificato o sostenuto nel corso del 2025, e su quale specifico codice ATECO avete necessità di verificare i requisiti di ammissibilità?